Nel post precedente vi ho parlato del Cammino di Celestino e delle sue ricchezze storiche, culturali e naturalistiche. Con questo articolo voglio invece fornirvi una breve guida pratica con tutto quello che c’è da sapere per mettersi in viaggio in autonomia. 

Ho percorso il Cammino di Celestino a giugno 2021. Quindi tutte le informazioni riportate sono frutto della mia personale esperienza.

Se state pensando di mettervi in cammino, questo è il post che fa per voi!

Indice dei contenuti:

Come promesso, ecco dunque una guida con tutto quello che dovete sapere per fare il Cammino di Celestino.

Guida pratica al Cammino di Celestino
Guida pratica al Cammino di Celestino

IMPORTANTE: Con questo e con gli articoli successivi sul Cammino di Celestino intendo fornire consigli pratici a carattere generale a chi desidera percorre questo bellissimo cammino. Ma le informazioni che trovate qui non sostituiscono in alcun modo quelle riportate sul sito ufficiale del Parco Nazionale della Maiella, che rimane la fonte imprescindibile per chi si mette in cammino.

Quando partire per il Cammino di Celestino?

Il periodo migliore per fare il Cammino di Celestino è indicativamente da metà maggio a metà novembre

In ogni caso prima di partire è sempre bene rivolgersi agli uffici del Parco Nazionale della Maiella per avere informazioni attendibili sullo stato dei sentieri. Per esempio, a Fonte Tettone, a quasi 2000 metri di quota, può capitare di trovare neve anche a maggio inoltrato. Può anche capitare che i sentieri siano temporaneamente chiusi per lavori di manutenzione e dobbiate percorrere delle vie alternative.

Personalmente consiglio di evitare i periodi più caldi dell’anno. La Maiella in estate è davvero calda e, in caso di lunga siccità, può capitare di non trovare acqua nei fontanili. E questo comporta un notevole affaticamento e la necessità di dover portare una grande quantità di acqua.

Per motivi logistici consiglio poi di organizzarvi in maniera tale da iniziare e terminare il Cammino di Celestino nei giorni infrasettimanali. Questo per due motivi. Il primo è che nella Badia Morronese di Sulmona hanno sede gli uffici del Parco Nazionale della Maiella e della Soprintendenza dei Beni Culturali della Regione Abruzzo. Per cui l’orario di apertura coincide con gli orari degli uffici. Se dovete ritirare le credenziali e volete visitare la badia, ricordate che la struttura è aperta solo nei giorni lavorativi. Il secondo motivo è che le corse degli autobus da Serramonacesca sono attive solo nei giorni feriali. La domenica non ci sono autobus per raggiungere Pescara. Se programmate di finire il cammino di domenica, dovete pertanto organizzarvi con un taxi.

Charta Peregrini del Cammino di Celestino
La Charta Peregrini del Cammino di Celestino

La Charta Peregrini e il Testimonium del Cammino di Celestino

Come ogni cammino che si rispetti, anche il Cammino di Celestino ha la sua credenziale. È la Charta Peregrini, un pregiato libretto dove apporre i timbri che attestano il passaggio negli eremi presenti lungo il percorso. Potete ritirare la Charta Peregrini presso la Badia Morronese di Sulmona o in uno dei punti informativi del Parco Nazionale della Maiella.

A oggi i timbri vengono apposti nei punti informativi del Parco Nazionale della Maiella e in alcuni locali lungo il cammino. Per testimoniare il vostro passaggio, vi basterà mostrare al personale addetto una foto o un video che vi ritraggono presso gli eremi. Troverete informazioni precise su dove apporre i timbri negli articoli dedicati alle singole tappe. 

Al termine del cammino, una volta raccolti tutti i timbri, vi verrà rilasciato il Testimonium Peregrinationis, il certificato che attesta l’avvenuto pellegrinaggio. Potete ritirarlo presso l’Abbazia di San Liberatore a Maiella. Nel caso la doveste trovare chiusa, potrete contattare il Parco Nazionale della Maiella per farvelo spedire.

Le tappe

Il Cammino di Celestino è stato pensato per essere percorso in sei tappe, che vi consentono di visitare i principali eremi celestiniani. 

Ecco in sintesi le tappe:

Tuttavia, potete anche pensare di spezzare la seconda tappa a Roccacaramanico. In questo modo avete la possibilità di trascorrere una notte in uno dei borghi più suggestivi d’Abruzzo. E il giorno dopo avete anche l’opportunità di visitare con calma Caramanico Terme e magari concedervi qualche ora di relax in uno degli alberghi dotati di piscina o Spa.

Le varianti alle tappe

Oltre alle tappe per così dire “canoniche”, esistono anche due varianti.

La prima variante escude la tappa di Pacentro e prevede la traversata (davvero molto impegnativa) del Monte Morrone, dalla Badia Morronese di Sulmona a Caramanico Terme. La seconda variante esclude invece la tappa a Fonte Tettone e da Decontra porta direttamente a Roccamorice.

Le due varianti fanno parte del Sentiero dello Spirito, un trekking vero e proprio, molto lungo e faticoso. Se non siete davvero super allenati, ve le sconsiglio vivamente.

Fontanile lungo il Cammino di Celestino
Fontanile lungo il Cammino di Celestino

Il percorso 

La tappa più lunga non supera i 19 chilometri di lunghezza. Poca roba se si pensa ai 30 chilometri di media giornaliera del Cammino di Santiago. Ma non lasciatevi ingannare. Qui siamo in montagna e quello che conta è il dislivello. Basti pensare agli oltre 1000 metri di dislivello della quarta tappa che porta a Fonte Tettone. 

Tutto il percorso si sviluppa poi su sentieri e mulattiere lungo le quali non ci sono paesi. Insomma, sarete completamente immersi nella natura. Certo, è molto bello! Ma questo significa anche dover portare nello zaino tutto quello di cui potreste aver bisogno durante la tappa (cibo e acqua).

Ci sono poi alcuni passaggi con esposizione al vuoto. Come la cengia attrezzata con un cavo in acciaio di 100 metri nella Valle dell’Orfento (terza tappa). O il passaggio sulla stretta cengia (non protetta) e la scalinata scavata nella roccia per raggiungere l’eremo di San Giovanni all’Orfento (quinta tappa). Prima di partire assicuratevi di non avere problemi con il vuoto.

Come prepararsi al Cammino di Celestino

Quindi, il Cammino di Celestino è un cammino o un trekking? Beh, diciamo che è una via di mezzo. Un po’ cammino, perchè i punti di arrivo di ogni tappa sono borghi dove è possibile trovare tutto quello di cui si ha bisogno. E un po’ trekking, per la tipologia del tracciato e per la preparazione fisica e tecnica necessaria per affrontare tutto il percorso. Per questo, anche se siete molto preparati, sconsiglio di mettersi in cammino in solitaria. Molto meglio partire in compagnia.

Se non siete tecnicamente preparati per un trekking, niente paura! Potete sempre prendere parte ai gruppi organizzati dalle guide che operano nel Parco Nazionale della Maiella. Avrete così il vantaggio di essere accompagnati in tutta sicurezza da professionisti della montagna e profondi conoscitori del territorio. 

Bere e mangiare

Quando organizzate il Cammino di Celestino dovete tenere presente che lungo il percorso, tra una tappa e l’altra, non ci sono negozi dove rifornirsi di cibo. Dovrete quindi provvedere a procurarvi il cibo necessario ogni giorno prima di iniziare a camminare. 

Per il pranzo in genere ci si arrangia con panini e frutta fresca. Nello zaino tenete anche qualcosa per spezzare la fame: biscotti, frutta secca, cioccolata o un pezzo di formaggio (pecorino abruzzese, ovviamente!). 

Assicuratevi anche di avere acqua a sufficienza per tutta la giornata. Lungo il percorso troverete piccole sorgenti e fontanili, ma non in tutti i tratti. E soprattutto nessuno garantisce che ci sia effettivamente acqua fresca.

Alla sera per la cena vi consiglio di approfittare dei ristoranti nei borghi dove dormite, per assaporare la formidabile cucina abruzzese. Mi raccomando, senza esagerare. Ché il giorno dopo dovete camminare e una digestione pesante di certo non aiuta.

La colazione in genere è compresa nel costo della camera. In caso contrario ci sono i bar.

Dove dormire

Nei borghi dove arrivate alla fine di ogni tappa ci sono varie soluzioni tra cui scegliere: case private, affittacamere, B&B e piccoli alberghi a conduzione famigliare. Qualsiasi sia la vostra scelta, prenotate in anticipo tutte le strutture prima di partire.

Al momento non ci sono strutture alberghiere convenzionate per i pellegrini del Cammino di Celestino, quindi dovrete cercavi le sistemazioni per conto vostro.

Quanto si spende per fare il Cammino di Celestino?

Tutto dipende da quello che volete fare. In ogni caso la voce che maggiormente pesa sul budget sono le strutture ricettive: in media 70 euro per una camera doppia (quindi 35 euro a persona). Calcolate poi una media di 25 euro per una cena al ristorante con primo, secondo e contorno. Aggiungete infine una media di 20 euro per il cibo da portare nello zaino e qualche extra.

Diciamo dunque che la spesa media è si aggira attorno agli 80 euro al giorno.

L’equipaggiamento per il Cammino di Celestino

Ogni cosa che decidete di mettere nello zaino finirà per avere un peso che vi porterete sulle spalle per tutto il cammino. E quando il peso è tanto può creare grossi problemi. Quindi badate bene a portare solo l’indispensabile.

Su cosa metterre nello zaino, un’incognita è rappresentata dall’hotel Mammarosa, unica struttura ricettiva sulla Maielletta (quarta tappa). L’hotel assicura l’apertura durante la stagione sciistica e durante l’estate. Ma generalmente è chiuso nei periodi di bassa stagione. Se decidete di partire in questo periodo, avrete bisogno di dormire al Rifugio Pomilio. Solo in questo caso avrete bisogno di sacco a pelo, asciugamani e saponi per la doccia. Perciò vi consiglio di fare una telefonata prima di partire.

Il resto delle strutture lungo il percorso mette invece a disposizione lenzuola, coperte, asciugamani e set di cortesia per gli ospiti.

Equipaggiamento per il Cammino di Celestino
Equipaggiamento per il Cammino di Celestino

Cosa mettere nello zaino 

Ho percorso il Cammino di Celestino con lo zaino da 50 litri che ho usato anche per il Cammino di Santiago. Ma posso dire che uno zaino di 30 litri è sufficiente per portare tutto quello che vi serve. Assicuratevi di avere il coprizaino in caso di pioggia.

Ecco una lista indicativa di quello che non deve mancare:

  • magliette in tessuto tecnico (3 sono sufficienti);
  • biancheria intima (3 cambi);
  • 3 paia di calzini da trekking, traspiranti e senza cuciture;
  • pantalone, possibilmente con zip in maniera da accorciarlo quando fa caldo;
  • maglia termica o pile per quando fa più fresco;
  • tuta leggera per la notte;
  • giacca antivento impermeabile, utile anche in caso di pioggia;
  • paio di sandali di gomma per riposare i piedi e fare la doccia;
  • cappello per il sole (se è impermeabile va bene anche per la pioggia);
  • 1 paio di stringhe di ricambio per le scarpe;
  • piccolo astuccio con spazzolino, dentifricio (magari in formato piccolo) e del sapone di marsiglia per lavare i panni. Saponi per la doccia sono invece disponibili nelle strutture dove alloggerete.

Accorgimenti utili 

Per quanto riguarda i medicinali, è bene portare qualche antinfiammatorio, in caso di dolori articolari, e dei cerotti per le vesciche. Portate anche del materiale per medicazione (garza, acqua ossigennata e nastro per bendaggio), ma senza esagerare.

Molto consigliati uno spago di almeno tre metri e qualche spilla da balia per appendere i panni ad asciugare. 

Indispensabile è una borraccia per l’acqua, meglio se da un litro e mezzo. Se invecce usate una camel bag, o sacca dell’acqua, vi consiglio di sigillare gli indumenti da mettere nello zaino in buste di plastica con ziplock. Così, se malauguratamente dovesse versarsi dell’acqua nello zaino, gli indumenti rimangono asciutti.

Praticamente obbligatoria è la mappa dei sentieri. Meglio ancora un navigatore Gps affidabile su cui caricare le tracce. Infatti, in alcuni punti la segnaletica non è ben chiara e si rischia molto facilmente di sbagliare strada. Potete scaricare le tracce delle tappe dal sito del Parco Nazionale della Maiella, nella sezione dedicata al Cammino di Celestino.

Consigliatissimi i bastoncini da trekking: aiutano a scaricare parte del peso sulle braccia e a mantenere una postura dritta.

E mi raccomando, non dimenticate una busta per raccogliere i rifiuti!

Le scarpe 

Chi cammina lo sa bene: le scarpe fanno la differenza. In questo caso servono scarpe da trekking (non da trail running), ovviamente in goretex, così non avrete problemi in caso di pioggia. La cosa importante è che abbiano una suola robusta e un buon grip per i tratti più scivolosi.

Flora e fauna selvatiche

Come già detto nell’articolo precedente, il Cammino di Celestino si sviluppa all’interno del Parco Nazionale della Maiella. Camminerete quindi all’interno di ambienti naturali bellissimi. Ma anche molto fragili. Abbiatene cura! Se vedete fiori o piante particolari, lasciateli dove sono e non toccateli.

Incontro con una volpe a Roccacaramanico
Incontro con una volpe a Roccacaramanico

Stesso discorso per gli animali selvatici. Soprattutto se doveste imbattervi in qualche cucciolo di cervo o capriolo nascosto dietro ai cespugli. Lasciatelo dov’è! Non è in pericolo e di certo non ha bisogno di voi. Semplicemente la madre lo ha nascosto e si è allontanata per qualche momento. Siate certi che verrà a riprenderselo. Ma se sentirà il vostro odore sul manto del suo cucciolo, non lo riconoscerà e allora si che lo abbandonerà. Quindi non toccate i cuccioli. Per nessuna ragione!

Per quanto riguarda i cinghiali, camminate con i bastoncini da trekking. Il rumore dei puntali sul terreno avvisa gli animali della vostra presenza e li fa scappare.

Lupi e orsi non sono invece un problema per i camminatori. Sono animali molto schivi e non si lasciano vedere facilmente. Se doveste essere così fortunati da incontrarli, fermatevi, state calmi, ammirateli e aspettate che se ne vadano per la loro strada.

Discorso a parte è quello dei cani da pastore a guardia delle greggi di pecore. Questi cani sono addestrati per fare il proprio lavoro e non vedono di buon occhio nessuno che non sia il loro padrone. Quindi è buona norma prendere le distanze e girare molto alla larga dalle greggi al pascolo.

Cammino di Celestino a sei zampe?

Se vi state chiedendo se potete portare il vostro miglior amico a quattro zampe sul Cammino di Celestino, la risposto purtroppo è no! Questo perchè lungo il percorso si attraversano le cosiddette zona A, ossia a Riserva Integrale. Si tratta di aree sottoposte al più alto livello di protezione ambientale, dove gli animali non possono accedere.

Personalmente eviterei di portare cani al guinzaglio anche sui pascoli dove è molto probabiile incontrare i cani da pastore.

Come spostarsi

Arrivare a Sulmona

Potete raggiungere a Sulmona in auto o con i mezzi pubblici, da Roma o da Pescara. Da Roma potete rendere il treno che parte dalla stazione Termini. Mentre dalla stazione Tiburtina partono degli autobus. Per trovare l’orario più adatto potete consultare il sito di Flixbus o Pstar. Se parite da Roma, il mio consiglio è quello di prendere uno dei molti autobus che vanno a Chieti o Pescara, e da lì prendere il treno per Sulmona.

Anche da Pescara potete scegliere di viaggiare sia in autobus che in treno. Personalmente vi consiglio il treno. 

Una volta a Sulmona, bisogna poi raggiungere la Badia Morronese, che dista circa 6 chilometri. Dalla stazione di Sulmona partono alcuni autobus, almeno così è riportato sul sito ufficiale del Trasporto Unico Abruzzese. Tuttavia ho avuto modo di sperimentare che gli orari e le fermate di partenza indicati sul sito ufficiale non sono affidabili. Per questo vi consiglio di optare per il taxi. La corsa costa circa 15 € e vi farà risparmiare un sacco di tempo (e anche molte parolacce).

Tornare da Serramonacesca

Per il ritorno da Serramonacesca ci sono alcuni autobus che portano a Pescara, ma solo dal lunedì al sabato. Una volta a Pescara deciderete poi se tornare a Sulmona (in treno o in autobus) o a Roma (dalla stazione di Pescara partono diversi autobus). Sul sito di TUA (Trasporto Unico Abruzzese) trovate gli orari degli autobus.

Nei prossimi articoli fornirò una descrizione dettagliata tappa per tappa.

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