È una delle città d’arte più importanti dell’Abruzzo. E su cosa vedere a Chieti c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Dicono che sia una delle città più antiche d’Italia. Secondo la leggenda a fondarla sarebbe stato Achille, che l’avrebbe chiamata Teate in onore della madre, la ninfa marina Teti. E i chietini tengono molto a questa leggenda, tanto che l’eroe greco, armato di lancia e scudo, compare sullo stemma della città.

Il centro storico, curato e vivace, è un continuo susseguirsi di antichi monumenti, palazzi signorili, negozi storici, piazze, fontane e vicoli caratteristici. 

E basta capitare in uno dei belvederi disseminati ai bordi del centro per essere rapiti da panorami spettacolari. Sì, perché Chieti è anche la terrazza d’Abruzzo. Infatti, grazie alla sua posizione rialzata, la città gode di vedute meravigliose, sia sul mare che sulle montagne.

Cosa vedere a Chieti? 

Ecco 10 cose da non perdere assolutamente

# 1 Cattedrale di San Giustino

Una rassegna su cosa da vedere a Chieti non può che iniziare dalla Cattedrale di San Giustino, patrono della città.

Duomo di San Giustino a Chieti
Duomo di San Giustino a Chieti

Ti colpisce con l’imponenza della facciata neogotica e della torre campanaria. Della sua origine medievale oggi rimane solo la pianta basilicale a tre navate con transetto. L’attuale aspetto esterno, infatti, è frutto del profondo rimaneggiamento compiuto a inizio Novecento, che ne ha ridisegnato in stile neogotico il portale. 

L’interno conserva invece l’aspetto barocco seicentesco, con gli stucchi bianchi e dorati, illuminati dai lucernai della cupola centrale. Degno di nota è il paliotto dell’altare maggiore, con la rappresentazione de L’acclamazione di San Giustino a vescovo, capolavoro dell’arte scultorea barocca. 

Cripta del Duomo di San Giustino a Chieti
Cripta del Duomo di San Giustino a Chieti

Contrasta con la luminosità della cattedrale la cripta medievale, dove sono custodite le reliquie di San Giustino. È un ambiente sobrio, coperto da basse volte a crociera e archi a tutto sesto, con colonne e pilastri di diversa epoca e provenienza. L’aspetto attuale risale agli anni Settanta, quando l’asportazione delle decorazioni barocche permise il recupero delle pareti a mattoni e di alcuni affreschi di epoca medievale.

# 2 Esedra della Pescheria

L’Esedra della Pescheria è l’antico mercato del pesce e della carne di Chieti. Costruito nell’Ottocento vicino a Porta Pescara, era punto d’ingresso in città per i pescatori provenienti dalla costa. 

Si trova su via Arniense, a pochi metri dall’inizio di Corso Marrucino, e si fa notare per il suo elegante aspetto a emiciclo, tipicamente neoclassico. 

Esedra della Pescheria a Chieti
Esedra della Pescheria a Chieti

# 3 Corso Marrucino

È l’arteria principale del centro storico e vi si affacciano alcuni dei palazzi più importanti della città. Il palazzo della Prefettura, il Palazzo de’ Mayo, il Largo Gian Battista Vico con il palazzo della Camera di Commercio si trovano tutti sul corso. 

Qui i chietini si ritrovano per lo struscio, la passeggiata pomeridiana che precede l’aperitivo in uno dei tanti locali storici. Come lo storico Bar Vittoria che proprio quest’anno festeggia un secolo di attività.

Corso Marrucino
Corso Marrucino

# 4 Teatro Marrucino

Affacciato sul corso, il Teatro Marrucino è un piccolo gioiello liberty incastonato nel cuore di Chieti. Le eleganti balconate ottocentesche disposte a semicerchio, il velluto porpora delle logge, la raffinatezza delle decorazioni dorate e un’acustica perfetta lo rendono un dei teatri più importanti dell’Abruzzo.

Con le sue rassegne musicali e teatrali, il Teatro Marrucino attira ogni anno a Chieti i più grandi maestri internazionali ed è al centro della vita culturale dell’Abruzzo. Tra gli eventi di spicco, da non perdere la Settimana mozartiana che si tiene ogni anno a luglio.

# 5 Parco di Villa Frigerj

Tra le cose da vedere a Chieti non si può tralasciare una passeggiata al parco di Villa Frigerj. La bellissima villa ottocentesca, in stile neoclassico, è oggi il principale giardino comunale della città. Viali alberati, statue, aiuole ben curate, alberi secolari, laghetti abitati da pesci e spettacolari vedute panoramiche creano l’ambiente giusto per concedersi qualche momento di relax. Un’area giochi ne fa inoltre il luogo ideale per una passeggiata con tutta la famiglia.

Villa Frigerj a Chieti
Villa Frigerj a Chieti

# 6 Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo

In un elenco di cosa vedere a Chieti non può mancare il Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo. È allestito all’interno del palazzo di Villa Frigerj e conserva un’interessante collezione di reperti delle antiche civiltà dell’Abruzzo preromano e romano. 

Protagonista indiscusso è il Guerriero di Capestrano, simbolo della regione. A lui è dedicata un’intera sala al piano terra. La statua, a grandezza naturale, ritrae un re dei Vestini, antica popolazione abruzzese, raffigurato con i paramenti militari e il caratteristico copricapo a tese larghe, forse un elmo da parata. 

Guerriero di Capestrano
Guerriero di Capestrano – Museo Archeolgico Nazionale d’Abruzzo

Tra i pezzi di maggior interesse di epoca romana, si distingue l’Ercole in riposo. La piccola statua in bronzo, di fattura molto raffinata, proviene dal Santuario di Ercole Curino a Sulmona.

Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.30 e il costo del biglietto d’ingresso è di 4 euro.

Statua di Ercole in riposo - Museo Archeolgico Nazionale d'Abruzzo
Statua di Ercole in riposo – Museo Archeolgico Nazionale d’Abruzzo

# 7 Anfiteatro romano e il Museo della Civitella

L’anfiteatro romano si trova sulla sommità dell’antica necropoli, nella parte più alta della città. La sua costruzione risale alla metà del I secolo e la sua presenza conferma l’importanza di Chieti in epoca romana. Un attento restauro ha fatto sì che questo luogo sia tornato oggi alla sua funzione originaria: lo spettacolo. E infatti, grazie all’ottima acustica, durante l’estate ospita interessanti rassegne teatrali.

Anfiteatro romano a Chieti
Anfiteatro romano a Chieti

A seguito degli scavi che negli anni Sessanta hanno permesso di riportare alla luce l’anfiteatro, nell’area è nato il Museo Archeologico Nazionale “La Civitella”.

Frontone di un tepmpio italico rinvenuto nella necropoli di Chieti
Frontone di un tempio italico rinvenuto nella necropoli di Chieti

È allestito nei sotterranei del parco archeologico de “La Civitella” e vi sono conservati i reperti rinvenuti in varie parti della città. Se il Museo di Villa Frigerj racconta la storia dell’Abruzzo, qui si racconta la storia di Chieti, dal Paleolitico all’Ottocento. Tra i pezzi di maggior rilievo, un’attenzione particolare merita la ricostruzione del frontone della necropoli a grandezza naturale.

Il museo è aperto mercoledì, venerdì e sabato dalle ore 8.30 alle 19.30 e il costo del biglietto d’ingresso è di 4 euro. 

# 8 Tempietti romani

Sono tre piccoli tempietti risalenti al III secolo a.C. e rappresentano il più antico luogo di culto di Chieti. Utilizzati anche in epoca romana, secondo alcune ipotesi sarebbero dedicati al culto di Giove, Giunone e Minerva.

Dimenticati per lungo tempo, furono riscoperti solo all’inizio del Novecento durante i lavori di restauro all’interno della vicina chiesa di San Paolo. 

# 9 Chieti sotterranea 

Al di sotto delle strade e dei palazzi di Chieti si trovano i sotterranei, che un tempo dovevano collegare tutte le parti della città. A seguito di crolli e alla costruzione di palazzi, gli ambienti ipogei sono oggi accessibili da punti diversi della città e non tutti sono visitabili.

Tra quelli visitabili, da non perdere Via Tecta a cui si accede da Palazzo de’ Mayo. Si sviluppa lungo Corso Marrucino e in epoca romana era una via coperta utilizzata per il controllo della rete idrica.  

A poca distanza, si trova la Cisterna di Via Gizzi, utilizzata in epoca romana per la raccolta delle acque e durante la guerra come rifugio antiaereo.

# 10 Processione del Venerdì Santo

Se ti trovi a Chieti nel periodo di Pasqua, non puoi perdere la Processione del Venerdì Santo. Considerata tra le processioni più antiche d’Italia, è sicuramente una delle più suggestive. 

All’imbrunire, dopo la messa, dalla cattedrale di San Giustino esce lo stendardo dell’Arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti, promotrice e organizzatrice della processione dal 1603. Seguono tutte le altre confraternite di Chieti, ognuna con il proprio stendardo e crocifisso.

Sulle note del Miserere, intonato da un’orchestra di 200 strumenti e da un coro di 160 voci, la processione si snoda per le vie della città,  sotto lo sguardo rapito di numerosi cittadini e turisti.

Processione del Venerdì Santo a Chieti
Processione del Venerdì Santo a Chieti

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