Con l’avvicinarsi della bella stagione è tempo di pensare alle vacanze. Anche tu sei alla ricerca di una meta per il tuo prossimo viaggio a passo lento? Sei indeciso tra mare e montagna? Ami l’adrenalina e le attività all’aria aperta, ma non vuoi rinunciare a un’accoglienza calda e sincera e alla buona cucina? Allora l’Abruzzo è il posto che fa per te. Ecco dunque cosa fare e cosa vedere in Abruzzo, tra borghi medievali, parchi naturali, mare e montagna.

Una storia millenaria, caratteristici borghi, la natura incontaminata dei parchi naturali, paesaggi tra i più suggestivi in Italia, una costa generosa di panorami mozzafiato. Per non parlare della cucina tradizionale di eccellente qualità e di un’ospitalità gentile e sincera. Tutto questo è ciò che l’Abruzzo offre ai suoi visitatori.

Ed è tutto a portata di mano. L’Abruzzo è l’unica regione in Italia dove la mattina puoi fare un’escursione in alta montagna e trascorre il pomeriggio al mare… e magari la sera cenare in un ristorantino tipico nel cuore di un borgo medievale.

Cosa vedere in Abruzzo: i borghi medievali

Tra le cose da vedere in Abruzzo, gli amanti del turismo lento si innamoreranno di certo dei borghi medievali.

Cosa vedere in Abruzzo: Anversa degli Abruzzi (AQ)
Veduta su Anversa degli Abruzzi (AQ)

Sembrano minuscoli presepi di pietra incastonati sulle montagne o sulle sommità delle colline, immersi in paesaggi incantevoli. Passeggiando nei vicoli caratteristici, il tempo sembra essersi fermato cento anni fa per restituirci indimenticabili scorci dell’Italia più autentica.

Diffusi su tutto il territorio, dalla montagna alla costa, da sempre i borghi medievali abruzzesi fanno innamorare viaggiatori, fotografi e registi di fama internazionale. Ben ventitre di essi sono inclusi nel club dei Borghi Più Belli d’Italia.  

Tra questi Scanno, Santo Stefano di Sessanio, Pietracamela, Caramanico Terme e Castel del Monte sono tra i borghi da vedere nel tuo itinerario di viaggio in Abruzzo nel 2019.

Scorcio del centro storico di Scanno (AQ)
Scorcio del centro storico di Scanno (AQ)

Sempre meno popolati durante i freddi inverni dell’entroterra abruzzese, in estate i borghi prendono vita. Sagre patronali, celebrazioni religiose e rievocazioni storiche attirano allo stesso modo residenti e turisti.

Abruzzo, la regione dei parchi naturali

Le aree naturali protette hanno fatto dell’Abruzzo la Regione Verde d’Italia. E per questo tra le cose da vedere in Abruzzo i parchi non possono mancare.

Cossa vedere in Abruzzo: Parco Nazionale della Majella
Parco Nazionale della Majella

I parchi nazionali della Majella, dell’Abruzzo, Molise e Lazio e del Gran Sasso e Monti della Laga, il parco regionale Sirente Velino e le quasi quaranta riserve naturali custodiscono luoghi di rara bellezza. Cascate, grotte, canyon e sorgenti sono alcuni degli spettacoli di rara bellezza che una natura selvaggia e incontaminata offre ai suoi visitatori.

Grazie alle norme di tutela ambientale imposte dalla presenza dei parchi, una grande quantità di animali selvatici è tornata ad abitare questo territorio. Ora l’avvistamento di lupi e orsi non è così raro, mentre cervi, cinghiali e volpi ogni tanto passeggiano indisturbati anche nei centri abitati. In alta quota, i camosci abitano le cime più spettacolari degli Appennini, tanto amate dagli escursionisti.

Eremo di San Bartolomeo in Legio - Roccamorice (PE)
Eremo di San Bartolomeo in Legio – Roccamorice (PE)

E in contesti naturali mozzafiato si trovano alcuni degli eremi più belli d’Abruzzo. Spesso sorti in epoca paleocristiana su precedenti luoghi di culto pagani, gli eremi abruzzesi sono luoghi pace e tranquillità. In molti casi la vicinanza a punti d’accesso stradale, ne fanno la meta ideale per escursioni adatte anche alle famiglie.

In Abruzzo tra sport e natura

Se ami le attività all’aria aperta a contatto con la natura, l’Abruzzo è il tuo paradiso!

Escursioni, arrampicata, mountain bike, rafting, equitazione e, in inverno, sci, snowboard e passeggiate con le ciaspole o gli sci da fondo, oltre ai vari parchi avventura. Sono solo alcune delle possibilità che la regione offre ai suoi visitatori più attivi, con proposte pensate per ogni età.

Blockhaus - Parco Nazionale della Majella
Veduta sull’Anfiteatro delle Murelle – Parco Nazionale della Majella

La fitta rete di sentieri e la presenza di rifugi e bivacchi permette di pianificare trekking di più giorni alla conquista delle cime più alte della Majella e del Gran Sasso. Da non perdere gli antichi Tratturi, le vie percorse dalle greggi durante la transumanza verso la Puglie, e i vari cammini, come il Sentiero dello Spirito e il Cammino dei Briganti.

Il mare in Abruzzo e la Costa dei trabocchi

Con 130 chilometri di costa bagnata dal Mar Adriatico, l’Abruzzo ha molto da offrire anche agli amanti della tintarella.

Lunghe spiagge di sabbia sottile e dai bassi fondali si estendono da Martinsicuro sino a Francavilla, in un susseguirsi di stabilimenti balneari e spiagge libere.

Proseguendo a sud di Ortona inizia la Costa dei Trabocchi, rocciosa e selvaggia, con piccole spiagge di ciottoli e un mare blu intenso. Protagonisti indiscussi sono i trabocchi, le antiche macchine da pesca simili a enormi ragni di legno protesi verso il mare e ora adibiti a ristoranti tipici.

Costa dei trabocchi
Costa dei trabocchi

Da nord a sud, orti di olivi, vigneti e campi di grano modellano le dolci colline che percorrono la fascia costiera abruzzese. È il paesaggio tipico della macchia mediterranea.

Storia e cultura

Tutto ciò che c’è di bello in Abruzzo è frutto della sua storia.

La storia millenaria dell’Abruzzo inizia nel Neolitico, quando vi si stabiliscono colonie di pastori Oschi provenienti da Umbria e Sardegna. Intorno al III secolo a.C. il territorio è suddiviso tra le popolazioni italiche degli Equi, Frentani, Marrucini, Marsi, Peligni, Piceni, Petruzi, Sanniti e Vestini, tutti poi sottomessi all’Impero Romano. Musei e siti archeologici raccontano con abbondanti reperti la storia antica abruzzese.

Cosa vedere in Abruzzo: il Guerriero di Capestrano - Museo Archeologico Nazionale di Chieti
Guerriero di Capestrano – Museo Archeologico Nazionale di Chieti

A partire dal Medioevo l’Abruzzo è costellato di feudi, orbitanti intorno alle grandi casate europee: dai Normanni di Federico II ai Longobardi, dagli Angioini ai Borboni. Il sistema feudale fino all’Unità d’Italia, alla quale seguirono emigrazioni e brigantaggio.

Ma la vera ricchezza della storia abruzzese è l’antichissimo patrimonio di arti e mestieri, che rappresenta l’anima della regione ed ancora vivo nella memoria della gente.

Per questo tra le cose da vedere in Abruzzo nel 2019 ci sono i numerosi musei etnografici, presenti quasi in ogni borgo.

Antichi strumenti di lavoro e di vita quotidiana raccontano storie di transumanza, di duri lavori scanditi dal ciclo delle stagioni e antiche usanze legate a credenze popolari.

Abruzzo in tavola

L’abbondanza e la grande varietà di prodotti tipici locali di alta qualità è la vera forza della cucina abruzzese.

La lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, il Pecorino di Farindola, il Grano Solina e i Mieli dell’Appennino Abruzzese sono solo alcuni dei ben 17 Presidi Slow Food riconosciuti all’Abruzzo.

Arrosticini, formaggio pecorino e il vino Montepulciano d’Abruzzo sono ormai i blasoni della gastronomia fuori regione e si possono trovare ovunque.

Arrosticini sulla "canaletta"
Arrosticini sulla “canaletta”

Per i piatti tipici devi invece andare in Abruzzo. Così, a Teramo si fanno le scrippelle e il timballo, una sorta di pasticcio con piccole frittatine al posto delle lasagne. Le pallotte cace e ove, gustose polpette a base di uova e formaggio, si trovano in ogni antipasto. Mentre nell’entroterra aquilano si prepara la pecora alla cottora, la pecora bollita a fuoco lento per molte ore e insaporita con spezie e aromi locali.

Se poi sei un amante dei dolci, come resistere ai mostaccioli di Castel del Monte, o ai bocconotti di Castel Frentano, o il Pan dell’Orso tipico di Scanno.

Ospitalità forte e gentile

Si dice abruzzese, forte e gentile. Ed è con quella gentilezza d’animo innata e con il profondo senso dell’ospitalità tipicamente mediterraneo che l’Abruzzo fa dei suoi visitatori degli ospiti, e non dei clienti.

Le strutture ricettive vanno dai grandi hotel moderni ai piccoli alberghi e B&B a conduzione famigliare, spesso ricavati all’interno di dimore storiche.

Molto amati sono gli alberghi diffusi, dove gli ospiti hanno l’opportunità di soggiornare in antiche case all’interno di un borgo medievale, rivivendo le atmosfere di un secolo fa.

Sempre più apprezzati dalle famiglie per la genuinità del cibo e il contatto con la natura sono gli agriturismi, spesso dotati di fattorie didattiche, dove i bambini possono divertirsi a contatto con gli animali.

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