La festa dei Serpari a Cocullo è l’antichissima e suggestiva celebrazione che si tiene ogni anno il primo maggio in onore di San Domenico Abate. Il momento culminante è la processione lungo le vie del paese della statua del santo coperta di serpenti. Un rito ancestrale, che affonda le radici nei culti pagani e ancor oggi esercita un fascino inspiegabile.

Ecco dunque tutto quello che dovete sapere per partecipare alla festa dei Serpari a Cocullo.

Festa dei Serpari a Cocullo - La processione della statua di San Domenico Abate
Festa dei Serpari a Cocullo, processione della statua di San Domenico Abate

Siamo a Cocullo, un minuscolo borgo medievale, immerso nel verde della Valle del Sagittario, in provincia de L’Aquila.

Duecento anime scarse, una manciata di case, un bar e tre chiese, un paesaggio magnifico e tanta, tanta tranquillità.

Festa dei serpari a Cocullo - Angelo ai piedi della statua
Festa dei Serpari a Cocullo – Angelo ai piedi della statua

La Festa dei Serpari a Cocullo è l’evento che per una volta all’anno anima questo paesino quasi spopolato. Fedeli, pellegrini, turisti, giornalisti, fotografi e troupe televisive da ogni parte del mondo invadono Cocullo per assistere al rituale religioso più suggestivo dell’Abruzzo.

La festa dei serpari a Cocullo

Arrivo la mattina presto per seguire la Festa dei Serpari a Cocullo sin dall’inizio ed evitare le code infinite all’uscita dell’autostrada. Lungo le strade già si respira l’aria della festa e l’eccitazione è palpabile. Organizzatori e venditori delle bancarelle si affrettano a sistemare gli ultimi dettagli, mentre già arrivano i primi visitatori.

Cocullo, il paese dei serpari
Cocullo, il paese dei Serpari

Faccio un giro per il piccolo centro e mi fermo a scattare qualche foto qua e là. Ci sono l’antica fontana medievale, la Torre del Palazzo Piccolomini vicina alla Chiesa di San Nicola.

E camminando tra i vicoli caratteristici con scorci incredibili sulle montagne, mi ritrovo davanti alla Chiesa di San Domenico. Ora la chiesa è inagibile a causa dei danni causati dal terremoto del 2009, ma prima di allora vi si celebrava la Festa dei Serpari.

Mi avvio dunque alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie. È qui che oggi si tengono le celebrazioni. La prima messa della giornata è iniziata e ne approfitto per osservare la piazza e la bellissima facciata romanica, che ricorda la basilica di Collemaggio a L’Aquila.

Cocullo - Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Cocullo

I serpari, con le serpi in mano o attorno al collo, camminano per le vie e accolgono fedeli e visitatori. Da lontano si innalza il suono delle zampogne e la musica si fa sempre più vicina. Sono i zampognari che salutano le compagnie dei pellegrini che arrivano a Cocullo lungo il Cammino di San Domenico Abate.

Giovane serpara in costume tradizionale
Giovanissima serpara in costume tradizionale

Il culto di San Domenico Abate a Cocullo

Con l’arrivo dei pellegrini, Cocullo si prepara alla seconda messa, la più importante della giornata. E hanno ufficialmente inizio i rituali in onore di San Domenico Abate, protettore contro il mal di denti, le febbri e i morsi dei serpenti.

All’ingresso della Chiesa di Santa Maria delle Grazie i fedeli praticano l’antica usanza di tirare con la bocca la corda della campanella. Secondo le credenze popolari, con questo rito si previene il mal di denti.

C’è poi chi raccoglie della terra portata dalla Chiesa di San Domenico. Alcuni la useranno come amuleto da tenere in casa, altri la cospargeranno sul terreno per allontanare gli insetti dannosi ai raccolti. Altri ancora la mescoleranno all’acqua e la berranno per combattere la febbre.

Festa dei Serpari a Cocullo - Vestizione della statua di San Domenico Abate
Vestizione della statua di San Domenico Abate durante la Festa dei Serpari a Cocullo

Il Rito dei Serpari

Finalmente ha inizio la messa solenne, dedicata ai pellegrini. E si entra così nel vivo della Festa dei Serpari a Cocullo. Un lungo corteo segue il vescovo di Sulmona verso la chiesa.

Al termine della funzione, la statua di San Domenico Abate viene portata sul sagrato e i serpari la “vestono” con le loro serpi. La processione ha inizio. Tutta la piazza tiene gli occhi sulla statua: se i serpenti coprono lo sguardo del santo, si preannuncia un anno cattivo.

Festa dei Serpari a Cocullo - Processione del santo
Processione del santo durante Festa dei Serpari a Cocullo

Chi sono i serpari?

Sono arrivata a Cocullo convinta che i serpari fossero un ristretto gruppo di uomini, i più temerari della comunità. Mi sbagliavo.

I serpari sono tutti gli abitanti di Cocullo: uomini, donne, anziani e bambini. Chiunque sia in grado di camminare per ore tra i pascoli di montagna va alla ricerca delle serpi in onore di San Domenico Abate.

Serparo tra la folla
Serparo tra la folla

Tradizionalmente la ricerca inizia il 19 marzo, il giorno di San Giuseppe. L’aspetto che più colpisce è il legame tra il serparo e la “sua” serpe. Dopo la cattura, la serpe viene custodita a casa, come un ospite di riguardo. All’indomani della festa, i serpari riportano ogni serpe nel luogo dove è stata trovata. E capita spesso che un serparo ritrovi la stessa serpe per più anni di seguito.

Festa dei Serpari a Cocullo - Piccola serpara
Piccola serpara in erba

Negli ultimi anni l’abilità dei serpari nel trattare le serpi è stata valorizzata valorizzata in ambito scientifico. Nelle settimane che precedono la Festa dei Serpari a Cocullo arrivano erpetologi e veterinari per studiare i rettili e monitorare il loro stato di salute.

San Domenico Abate e le origini del rito

Il legame quasi sacrale che unisce gli abitanti di Cocullo ai serpenti affonda le radici in antichissimi rituali di epoca precristiana. Da questi parti era infatti molto diffuso il culto pagano di Angizia, una sorta di maga guaritrice venerata dal popolo dei Marsi. E questa divinità veniva raffigurata con dei serpenti attorno alla testa.

In fondo il serpente è sempre stato un simbolo legato al mondo della guarigione e della medicina.

Particolare della statua vestita con i serpenti
Particolare della statua vestita con i serpenti

Il culto doveva essere talmente radicato nella popolazione, che nemmeno l’avvento del cristianesimo potè scalfirlo. Per questo venne trasferito da una dea pagana a un santo cristiano.

E San Domenico Abate si rivelò la figura perfetta. Era monaco benedettino che intorno all’anno mille praticava l’eremitaggio in varie zone del Centro Italia, tra cui Cocullo. In virtù di vari miracoli, era (ed è) invocato contro i morsi dei serpenti, il mal di denti e le febbri.

Consigli per partecipare alla Festa dei Serpari a Cocullo

Cocullo è un paesino molto piccolo e la Festa dei Serpari a Cocullo attira ogni anno una folla immensa. E puntualmente ogni anno all’uscita dell’autostrada si formano code lunghissime. Per questo vi consiglio di raggiungere il paesino con i treni speciali disposti per la giornata, in partenza da Avezzano e Sulmona.

Se venite da lontano, allora vi consiglio di arrivare qualche giorno prima e soggiornare in uno dei B&B nei dintorni. In questo modo avrete la possibilità di partecipare agli eventi organizzati a Cocullo nei giorni precedenti le celebrazioni e visitare la meravigliosa Valle del Sagittario.

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