Le Grotte di Stiffe sono una delle principali attrazioni turistiche della provincia de L’Aquila e sono uno di quei luoghi assolutamente da non perdere in Abruzzo.

Si trovano ai piedi di un’imponente forra alta cento metri, nei pressi di Stiffe, frazione di San Demetrio ne’ Vestini, nel Parco Regionale del Sirente-Velino.

Forra che sovrasta le Grotte di Stiffe
Sentiero di accesso alle Grotte di Stiffe

Si tratta di un complesso carsico unico in Italia.

Infatti, il torrente sotterraneo che ha scavato le grotte, mantiene tutt’ora il suo corso originario. Il torrente si immerge nella montagna in località Pozzo Caldaro e percorre un tratto di circa tremila metri all’interno della montagna. Nel corso di milioni di anni, ha modellato la roccia e creato cascate, laghetti e giochi d’acqua. Esso riemerge dalla spaccatura ai piedi della forra, nel punto da cui si accede alle grotte.

Per usare le parole dei geologi, le Grotte di Stiffe, sono dunque una risorgenza, cioè il punto in cui un fiume sotterraneo riemerge in superficie.

Ingresso delle Grotte di Stiffe
Ingresso delle Grotte di Stiffe

Le grotte non sono ancora state esplorate completamente e quello che oggi possiamo visitare sono solo i primi 700 metri. Ma in questo percorso è possibile ammirare tutta la bellezza di ciò che la natura ha creato nelle viscere della montagna.

Percorso all'interno delle Grotte di Stiffe
Percorso all’interno delle Grotte di Stiffe

Quando entrate, venite avvolti dal fresco e dal fragore assordante del torrente. Durante la visita, si viene accompagnati da una guida speleologica attraverso i tunnel e le sale. Tre i colori che dominano l’interno: il bianco delle rocce calcaree, il nero dei sali di manganese, e il rosso prodotto da elementi ferrosi.

Le sale delle Grotte di Stiffe

Le Grotte di Stiffe sono costituite da una serie di tunnel, dove scorre il torrente, e da varie sale, ambienti più ampi, che prendono il nome da una loro caratteristica. La prima è la Sala del Silenzio, un ambiente enorme con pareti alte trenta metri. Ed è l’unico luogo in cui il suono del torrente si attenua nei mesi in cui la portata d’acqua è ridotta.

Da qui un tunnel artificiale porta alla Sala delle Cascate. Qui due cascate spettacolari fuoriescono dalla parete per tuffarsi, con un salto di venti metri, nel lago sottostante.

Si giunge quindi alla Sala delle Concrezioni, l’ambiente più suggestivo di tutto il complesso. Meravigliose stalattiti color avorio scendono dal soffitto in forme aggraziate e si riflettono sull’acqua. Impossibile non rimanere incantati da tanta bellezza.

Grotte di Stiffe - Sala delle Concrezioni
Grotte di Stiffe – Sala delle Concrezioni

Si giunge infine al Lago Nero che arriva fino a cinque metri di profondità e accoglie le acque dell’ultima cascata. Questa è la parte più antica delle grotta ed è stata aperta al pubblico solo di recente.

La storia

Le Grotte di Stiffe sono rimaste inesplorate fino alla metà del Novecento. Prima di allora gli abitanti della zona conoscevano il luogo solo per le acque limpide che uscivano ai piedi della forra.

All’inizio del secolo scorso si decise di sfruttare la potenza del torrente per produrre energia elettrica. E così proprio davanti alla forra fu installata una centrale idroelettrica. La centrale venne distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale e fu smantellata negli anni Cinquanta. Alcuni resti sono ancora visibili dalle passerella attraverso oggi cui si accede alla grotta.

Una volta liberato l’accesso alle grotte, nel 1956 una squadra di speleologi potè organizzare la prima spedizione esplorativa. E così le Grotte di Stiffe rivelano al mondo la loro bellezza. Queste prime esplorazioni hanno anche avuto il merito di riportare alla luce reperti di insediamenti umani preistorici all’interno delle grotte.

Da allora le amministrazioni locali hanno dato il via a un processo di valorizzazione del luogo. Ma solo nel 1991 le grotte hanno potuto aprire le porte al pubblico.

Visitare le Grotte di Stiffe

Le Grotte di Stiffe sono aperte tutto l’anno con orari variabili a seconda dei periodi. Il biglietto d’ingresso ha il costo di 10 € e prevede una visita di circa un’ora con una guida speleologica.

Per consultare gli orari d’ingresso e richiedere informazioni è possibile contattare l’ente gestore attraverso il sito ufficiale.

All’interno delle grotte la temperatura si aggira intorno ai 10° C durante tutto l’anno. Per cui, anche nei mesi più caldi, è una buona idea portare una felpa o un maglioncino. Inoltre l’umidità elevata rende necessarie delle scarpe comode e antiscivolo.

Per i visitatori più attivi, dalla biglietteria partono dei percorsi tematici brevi e adatti a tutti. Come il sentiero di Fossa Campana e quello di Forra di Stiffe.

Dove mangiare

Dopo la visita alle grotte e una passeggiata per i sentieri tematici, non rimane che andarsi a sedere a tavola. Nelle vicinanze consiglio il ristorante storico Santino e Leda, rinomato per le specialità a base di tartufo e carne di cinghiale. Il locale si trovava nella piazza principale di San Demetrio ne’ Vestini. Ma dopo il terremoto del 2009 si è trasferito poco fuori il paese.

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?

CONDIVIDILO SUI SOCIAL!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui