La quinta tappa del Cammino di Celestino inizia a Fonte Tettone e arriva a Roccamorice, in località Macchie di Coco.

È senza dubbio la tappa più ricca dal punto di vista storico e culturale. Due infatti sono gli eremi che si incontrano. Il primo è l’eremo-abbazia di Santo Spirito a Maiella, un grandioso complesso di tre piani, aggrappato sulla parete rocciosa del Vallone dello Spirito. Il secondo è invece l’eremo di San Bartolomeo in Legio, probabilmente l’eremo celestiniano più visitato (e fotografato).

Il percorso non presenta particolari difficoltà. La tappa si sviluppa infatti su piacevoli sentieri in discesa all’ombra dei boschi di faggio. Il pellegrino è così ripagato della salita e della costante esposizione al sole del giorno precedente. Tuttavia lungo il tracciato non ci sono punti di ristoro e l’unica fontana d’acqua che si incontra è quella presso l’eremo di Santo Spirito a Maiella.

Informazioni utili

Dormire

A qualche chilometro da Macchie di Coco, ma senza deviare dal cammino, si trova Dimore Montane. Si tratta di una bellissima struttura immersa nel verde, con diverse soluzioni per la notte, dalle camere tradizionali al campeggio fino al glamping, campeggio glamour. La struttura dispone anche di ristorante e di una terrazza per aperitivi e cene con vista panoramica. Non manca poi un piccolo mini market.

Mangiare

Usciti dal sentiero S a Macchie di Coco, si incontrano nell’ordine:

  • Terrae Eremis: dove servono ottimi piatti regionali sotto una fresca veranda affacciata sul verde. A breve la struttura dovrebbe mettere anche delle stanze a disposizione dei camminatori;
  • Ristoro Macchie di Coco: molto semplice e spartano. Servono birra arrosticini e panini;
  • Ai 4 Sentieri: è un locale completamente nuovo, con una cucina legata al territorio. Ottima la birra artigianale belga, da sorseggiare all’ombra degli alberi. Servono anche una colazione “rinforzata” per i pellegrini.

Timbri

I timbri del Cammino di Celestino sono disponibili presso la biglietteria dell’eremo di Santo Spirito a Maiella, il Ristoro Macchie di Coco, il Ristoro Ai 4 Sentieri e il camping Dimore Montane.

Il percorso della quinta tappa del Cammino di Celestino

  • Località di partenza: Fonte Tettone (località Maielletta)
  • Località di arrivo: Roccamorice (località Macchie di Coco)
  • Dislivello in salita: 640 metri
  • Dislivello in discesa: 1460 metri
  • Lunghezza del percorso: 14,1 km
  • Segnaletica: simbolo del Cammino di Celestino e segnavia bianco-rosso
  • Punti d’acqua: eremo di Santo Spirito a Maiella
  • Traccia: da scaricare dal Sito del Parco Nazionale della Maiella
Schema altimetrico della quinta tappa del Cammino di Celestino
Schema altimetrico della quinta tappa del Cammino di Celestino

Quinta tappa del Cammino di Celestino: da Fonte Tettone all’eremo di Santo Spirito a Maiella

Se avete pernottato al rifugio Pomilio, dovete scendere fino a Fonte Tettone attraversando i prati o lungo la strada asfaltata. Ovviamente vi consiglio la prima. Alla fonte potete riempire le borracce, poichè non ci sono altri punti d’acqua fino all’eremo di Santo Spirito a Maiella.

A Fonte Tettone ha dunque inizio la quinta tappa del Cammino di Celestino. Le indicazioni (sentiero P) portano verso una struttura in cemento, ben visibile sulla vostra sinistra. Superato il manufatto, il sentiero percorre a mezza costa il “cucchiaio” della Maielletta, con una grandiosa vista sul massiccio del Gran Sasso. Occhi aperti qui, mi raccomando. Infatti, lungo questo tratto è possibile avvistare animali selvatici. Io ho avuto la fortuna di trovarmi davanti a un elegante e agilissimo camoscio appenninico.

Al termine del cucchiaio, il sentiero si immette nella bellissima (e fresca) faggetta. Attenzione però a non perdere di vista il segnavia bianco-rossi. Al termine della discesa, è necessario attraversare un piccolo torrente con un po’ di attenzione. Il sentiero, poco visibile per via delle vegetazione abbondante, prosegue dunque sulla sinistra, lungo la base delle parete rocciosa del vallone di Santo Spirito. Su questo tratto, poco prima di arrivare all’eremo di Santo Spirito a Maiella, si trova una grotta con delle iscrizioni. 

L’arrivo all’eremo di Santo Spirito a Maiella è preannunciato da un’area pic nic dotata di tavoli e panche. Altri 5 minuti di cammino e ci si ritrova davanti alla chiesa di quello che è stato uno dei complessi monastici più importanti dell’ordine celestiniano.

Quinta tappa del Cammino di Celestino dall’eremo di Santo Spirito a Maiella a Roccamorice

Visitato l’eremo abbazia di Santo Spirito a Maiella e riempite le borracce alla fonte dell’eremo, la tappa prosegue per un breve tratto sulla strada asfaltata. Lasciate dunque sulla vostra destra la piccola edicola di Ripa Rossa scavata nella roccia e poco più avanti prendete il sentiero S che parte sulla sinistra.

Si riprende così a camminare all’ombra del bosco, si attraversa il torrente Capo La Vena e si prosegue a destra, in direzione Macchia di Abbateggio.

Il percorso continua ancora per un po’ su sentiero e poi su sterrato fino all’incrocio con l’anello di Valle Giumentina, punteggiata di capanne di pietra a secco. Qui prendete a destra e procedete sullo sterrato, fino a quando, sempre sulla destra, la segnaletica indica l’Eremo di San Bartolomeo in Legio. Scendete dunque all’interno del vallone, attraversate il torrente passando sopra una grande masso e risalite la Scala Santa e vi ritrovate sulla cengia su cui è adagiato l’eremo. 

Il cammino prosegue risalendo i gradini che si trovano sulla cengia, dalla parte opposta all’ingresso dell’eremo. Si esce dal buco nella roccia e si cammina sul sentiero che percorre a mezzacosta il vallone. All’incrocio seguite il sentiero sulla destra, verso Macchie di Coco e proseguite fino all’incrocio con lo sterrato e prendete di nuovo a destra. Ancora qualche centinaio di metri e siete arrivati alla fine della quinta tappa del Cammino di Celestino. Se avete intenzione di trascorrere la notte a Dimore Montane, dovete procedere per altri due chilometri (ma senza deviare dal percorso). Il giorno dopo avrete due chilometri in meno da fare!

Quinta tappa del Cammino di Celestino: cosa vedere

Eremo di Santo Spirito a Maiella
Eremo di Santo Spirito a Maiella

Eremo-abbazia di Santo Spirito a Maiella

L’eremo-abbazia di Santo Spirito a Maiella è il complesso celestiniano più importante dopo la Badia Morronese di Sulmona. È stato infatti la prima sede dell’ordine dei monaci celestiniani, fino a quando non è terminata la costruzione della più grande e organizzata badia sulmonese. Ed è di sicuro il complesso celestiniano più spettacolare, articolato su 3 piani, con refettori, locali di vita, cellette, magazzini, cappelle. C’è persino un orto pensile. E tutto è scavato nella roccia. Il biglietto d’ingresso costa 4 euro, 7 euro con la visita guidata. Per conoscere gli orari di apertura consultate il sito ufficiale della Cooperativa Ripa Rossa.

Eremo di San Bartolomeo in Legio

L’eremo di San Bartolomeo in Legio è un piccolo complesso rupestre, sobrio e allo stesso tempo grandioso, adagiato su una cengia aerea affacciata sull’omonimo vallone. 

Originariamente la struttura, con annessi vari locali di vita per i monaci eremiti, si componeva di più locali articolati su più piani. Ora la parte meglio conservata è costituita dalla chiesa e dalle piccole stanze dietro l’altare. 

È possibile visitare l’eremo anche con una breve escursione da Macchie di Coco.

VI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO?
CONDIVIDETELO SUI SOCIAL!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.