La seconda tappa del Cammino di Celestino collega due dei borghi più belli d’Italia: Pacentro e Caramanico Terme, passando per Passo San Leonardo e Roccacaramanico.

Se la prima tappa è un “rodaggio”, la seconda vi porta invece nel vivo dell’esperienza wild di questo cammino. Infatti, sin dai primi chilometri siete circondati dalla bellezza selvaggia del Parco Nazionale della Maiella. I cespugli giallo brillante delle ginestre ingentiliscono l’aspro sentiero roccioso del primo tratto. Mentre orchidee e colorati fiori di montagna risaltano sul verde intenso dei grandi pascoli nella seconda parte del percorso. Presenza costante è il massiccio della Maiella in tutta la sua maestosità, con scorci spettacolari sulle rave del versante occidentale.

Il percorso si sviluppa per lo più su piacevoli sentieri di montagna. Tuttavia la tappa è piuttosto lunga. E l’esposizione al sole è praticamente costante. Se volete percorrerla per intero, vi consiglio di partire di buon’ora. Se invece avete abbastanza tempo a disposizione e volete gustare con calma il cammino, potete pensare di spezzare la tappa a Roccacaramanico. Avrete così la possibilità di godervi la tranquillità di uno dei borghi medievali più suggestivi d’Abruzzo. Ma soprattutto il giorno dopo avrete più tempo per visitare Caramanico Terme. E magari concedervi qualche ora di relax in uno degli alberghi dotati di spa.

Informazioni utili

Roccacaramanico

  • Mangiare: La Taverna si trova proprio sulla piazza del borgo, con una vista spettacolare sul Monte Amaro, la seconda vetta più alta dell’Appennino. Il bar serve buona birra e ottimi taglieri di salumi e formaggi locali. Qui è inoltre possibile ottenere i timbri delle tappe e degli eremi visitati
  • Dormire:  Nel centro ci sono Lu Brihànde, un bellissimo b&b con camere confortevoli e una cucina in comune. Anche Lu Candone dispone di alcune camere per dormire.

Caramanico Terme

Caramanico Terme è da sempre un’apprezzata meta turistica e questo ha sviluppato la capacità ricettiva del borgo. Numerose sono le possibilità sia per mangiare sia per dormire, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Di seguito riporto solo i ristoranti e gli alberghi che ho provato personalmente.

  • Mangiare: Per esperienza personale posso consigliare il Ristorante Marano (via Roma, 50), annesso all’hotel Pescofalcone: servono piatti tradizionali, ma allo stesso tempo molto raffinati e i pressi sono onesti. Al Bar Pizzeria Fòr’ La Port (via Fonte Grande, 23) sfornano invece ottime pizze. Consiglio anche la Taverna Ducale (via Santa Croce, 7) dove portano in tavola piatti tipici della tradizione abruzzese.
  • Dormire: consiglio a occhi chiusi l’hotel Arimannia (via Cappuccini, 10), dotato di splendide camere, ristotante. Gli ospiti possono poi usare la piscina e fruire di pacchetti benessere. Consigliatissimo è anche l’hotel Ede (viale della Libertà, 59), dotato di ristorante e di una piccola ma confortevole Spa. Se poi volete coccolarvi per bene, potete anche prenotare dei massaggi.
  • Timbri del Cammino di Celestino: potete timbrare le credenziali del Cammino presso La Taverna a Roccacaramanico e al Centro Visita della Valle dell’Orfento a Caramanico Terme.
  • Centro Visita della Valle dell’Orfento: si trova in via del Vivaio, 1 – Tel. 085 922343. Qui vi dovete richiedere l’autorizzazione (gratuita) per accedere alla Valle dell’Orfento nella terza e quarta tappa del Cammino di Celestino. Per maggiori informazioni ci vonsiglio di rivolgervi al sito ufficiale.
  • Farmacia: Corso G. Bernardi – 085 922286.
  • Alimentari: Astin Market (Via Roma, 14) con un’ottima selezione di prodotti locali e Margherita Conad, viale Roma 1/2.

Il percorso della seconda tappa del Cammino di Celestino

  • Località di partenza: piazza del Popolo di Pacentro
  • Località di arrivo: Caramanico Terme
  • Dislivello in salita: 830 metri
  • Dislivello in discesa: 930 metri
  • Lunghezza del percorso: 21,8 km
  • Segnaletica: simbolo del Cammino di Celestino e segnavia bianco-rosso
  • Punti d’acqua: Roccacaramanico
  • Traccia: da scaricare dal sito del Parco Nazionale della Maiella
Schema altimetrico della seconda tappa del Cammino di Celestino
Schema altimetrico della seconda tappa del Cammino di Celestino

Seconda tappa del Cammino di Celestino: da Pacentro a Passo San Leonardo

La seconda tappa del Cammino di Celestino inizia da piazza del Popolo a Pacentro. Da qui, seguendo le indicazioni del cammino, ci si avvia verso la parte alta del borgo, si gira attorno al castello Caldora e si raggiunge la strada statale 487. Si oltrepassa dunque il ponte, da cui si gode di un bel panorama su tutto il borgo. Dopo il ponte, dal B&B Villa Tollis parte il sentiero Q1. Si inizia quindi a camminare in salita e dopo dopo qualche centinaio di metri, si raggiunge una piccola chiesa rupestre dedicata a San Michele. Lasciate dunque sulla sinistra un allevamento di pecore e procedete sul sentiero, che da qui in poi diventa molto bello.

Sulla vostra destra il panorama offerto dalle falde del Colle Ardinghi prima e dalle rave della Maiella poi è davvero mozzafiato.

Il sentiero procede in salita, costeggiando i tornanti della strada statale 487 per Passo San Leonardo. In più punti il sentiero si interrompe ed è necessario attraversare la strada. Ad ogni attraversamento raccomando di prestare molta attenzione alle indicazioni del cammino. Il più delle volte sono adesivi incollati ai guardrails e non sono ben visibili.

La salita inizia ad addolcirsi quando si arriva ai prati erbosi di Passo San Leonardo. Tenete gli occhi aperti! Questo è il regno delle orchidee selvatiche e di altri coloratissimi fiori di montagna. Ma anche di cervi, caprioli, volpi…

Una volta arrivati a Passo San Leonardo ci si può concedere una breve pausa nei pressi della chiesetta omonima. Qui si trova anche l’Hotel Celidonio che attualmente è chiuso per ristrutturazione, ma quando è aperto dispone di bar e di un ottimo ristorante.

Seconda tappa del Cammino di Celestino: da Passo San Leonardo a Caramanico Terme

Da Passo San Leonardo la seconda tappa del Cammino di Celestino prosegue lungo le pendici del Monte Morrone. Attraversato il parcheggio di fronte all’hotel Celidonio, si prende sulla destra il sentiero Q8.

Da questo momento la tappa procede tutta in discesa, tuttavia le indicazioni diventano molto sporadiche. Perciò prestate la massima attenzione. Comunque la camminata è molto piacevole. Il sentiero scorre lungo le pendici del Morrone con dolci saliscendi. E la vista è gratificata dalla maestosità del Monte Amato, la vetta più alta della Maiella.

Dopo circa un’ora e mezza di cammino, il sentiero si immette su uno sterrato. Fare la deviazione di qualche centinaio di metri e raggiungere Roccacaramanico (frazione di Sant’Eufemia a Maiella) è d’obbligo per fare rifornimento d’acqua. E già che ci siete vale la pena fare una bella sosta, magari sorseggiando una birra sulla panoramica piazzetta del borgo.

Per riprendere il cammino è necessario tornare indietro. Risalite dunque la parte alta di Roccacaramanico, lasciate sulla vostra destra l’antica chiesetta e, poco più avanti, lasciate sulla vostra sinistra, l’incrocio con il sentiero Q8. Prendete dunque il sentiero Q7, un comodo sterrato all’ombra del bosco del Morrone.

Dopo circa due chilometri, sulla vostra destra parte il sentiero S che scende le pendici del Monte Morrone e porta a Caramanico Terme. Da questo punto perdersi è davvero un attimo. Infatti il sentiero non è ben segnato. Straconsigliato un buon navigatore Gps.

Alla fine della discesa, dopo circa 4 chilometri, il sentiero lascia il passo alla sterrata, che conduce nei pressi della chiesa di San Vittorino (frazione di Caramanico Terme). Si arriva a Caramanico Terme percorrendo l’ultimo tratto della tappa sull’asfalto.

Seconda tappa del Cammino di Celestino: cosa vedere

Chiesa di San Leonardo
Chiesa di San Leonardo

Passo San Leonardo

Passo San Leonardo è il passo montano che collega il territorio di Pacentro a quello di Sant’Eufemia a Maiella. In passato era attiva una piccola stazione sciistica, la cui attività è testimoniata dalle vecchie strutture dell’impianto di risalita.

L’hotel Celidonio, costruito nello stesso periodo della stazione sciistica, è invece ancora funzionante, anche se al momento è chiuso per ristrutturazione.

Di fronte all’albergo si trova la piccola chiesetta dedicata a San Leonardo, legata a Pietro da Morrone. Una targa del 1969 posta vicino all’ingresso recita infatti: 

Qui ove Pietro da Morrone
non ancora Papa Celestino V
santificava la sua vita
con la pietà e la devozione
non più ascetiche virtù
ma altruistico impegno sociale
l’oratorio eretto in onore di S. Leonardo
fondato sulla terra madre della Maiella
è pietosamente ricostruito sulla roccia

Roccacaramanico

È indubbiamente uno dei borghi più suggestivi d’Abruzzo. Già, perchè è difficile non rimanerre incantati dalla sua bellezza e dalla sua storia così singolare, in cui un ruolo importante è stato svolto dalla grande Raffaella Carrà.

Il piccolo abitato in pietra è sorto in epoca medievale come roccaforte a guardia del territorio circostante. La sua popolazione da sempre ha condotto una vita semplice, fatta di pastorizia, agricoltura e tanta fatica. Ma dopo l’Unità d’Italia, l’economia di sussistenza non è più stata sufficiente a garantire una vita dignitosa. E così un po’ alla volta il borgo si è spopolato.

Alla fine degli Anni Ottanta, la signora Angiolina era l’unica abitante di Roccacaramanico. La sua storia ben presto viene portata sul piccolo schermo, quando Raffaella Carrà decide di intervistare l’anziana signora. L’intervista, mandata in onda su Pronto, Raffaella?, porta il piccolo borgo abbandonato all’attenzione nazionale. Così Roccacaramanico pian piano riprende a vivere: le vecchie case abbandonate vengono acquistate e ristrutturate e i suoi vicoli ricominciarono ad animarsi, soprattutto nei fine settimana e durante la stagione estiva.

Per conoscere la storia e l’antica quotidianità di questo borgo, vi consiglio una visita al Museo Etnografico Diana e Tamara. Una piccola, ma interessante esposizione di antichi cimeli e utensili di lavoro rende bene l’idea di come si viveva da queste parti fino a mezzo secolo fa.

Caramanico Terme

È uno dei Borghi più Belli d’Italia. E indubbiamente uno dei miei preferiti in Abruzzo. Il motivo? La bellezza del centro storico, una ricca rete di sentieri per delle escursioni meravigliose, come quella alla Valle dell’Orfento, e la presenza di alberghi dotati di spa. Se volete sapere cosa vedere e cosa fare a Caramanico, potete leggere questo post. In ogni caso, se avete poco tempo a disposizione, vi consiglio di non perdervi una passeggiata nel quartiere di San Maurizio e una visita alla chiesa quattrocentesca di Santa Maria delle Grazie.

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